Norme principali della zincatura a spruzzo

La zincatura a spruzzo è una tecnologia anticorrosiva affidabile, versatile ed efficace, applicabile sia in officina sia in cantiere. Il processo consente di proteggere l’acciaio con rivestimenti metallici ad alte prestazioni, migliorando durabilità, adesione e possibilità di successiva verniciatura.

Panoramica del processo

Il processo di zincatura a spruzzo consiste nella spruzzatura di zinco fuso all’arco elettrico, nebulizzato e depositato sul supporto preventivamente pulito mediante un getto di aria compressa a circa 5,5 bar. Si ottiene così un rivestimento protettivo che svolge una duplice funzione: passiva, isolando l’acciaio dall’ambiente esterno, e attiva o sacrificale, poiché lo zinco si consuma al posto del ferro.

Lo zinco, l’alluminio e le loro leghe devono rispettare la norma EN ISO 14919:2001. Durante l’applicazione, la distanza media tra pistola e supporto deve essere compresa tra 15 e 25 cm, mentre la deposizione del metallo avviene con movimenti incrociati fino al raggiungimento dello spessore richiesto.

Vantaggi della metallizzazione a spruzzo

Massima versatilità

Nessuna limitazione delle dimensioni dei manufatti da trattare, con applicazione possibile sia in officina sia direttamente in cantiere.

Nessuna deformazione

A differenza della zincatura a caldo, il supporto non subisce deformazioni dovute alle elevate temperature di processo.

Ottima verniciabilità

La rugosità del rivestimento favorisce l’adesione di pitture e vernici senza necessità di ulteriori pretrattamenti chimici o meccanici.

  • Gli spessori del rivestimento in zinco possono variare da 50 µm a 300 µm, fino a 500 µm.
  • Gli spessori del rivestimento in alluminio possono variare da 100 µm a 300 µm.
  • La diversa composizione dell’acciaio non rappresenta un problema applicativo per il processo di metallizzazione.

Tempi di esecuzione dopo la sabbiatura

In funzione dell’ambiente

  • 6 ore dopo la sabbiatura se l’ambiente di lavoro è protetto e ventilato.
  • 3 ore dopo la sabbiatura se il lavoro viene eseguito all’aperto e in atmosfera secca.
  • 30 minuti dopo la sabbiatura se il lavoro viene eseguito all’aperto con tempo umido.

In funzione dell’umidità

  • 6 ore se l’umidità massima è del 60%.
  • 4 ore se l’umidità massima è del 75%.
  • 2 ore se l’umidità massima è del 85%.

È fondamentale proteggere l’acciaio da pioggia, vento e freddo. La temperatura del supporto deve essere mantenuta ad almeno 3°C sopra il punto di rugiada.

Pretrattamento della superficie

Il pretrattamento della superficie deve essere eseguito secondo la norma EN ISO 13507:2001. Prima della sabbiatura è necessario assicurarsi che la superficie sia pulita, ruvida ed esente da oli e grassi.

L’obiettivo della sabbiatura è eliminare ogni impurità superficiale, come pitture preesistenti, ruggine, scaglie di laminazione e ossidi, ottenendo al tempo stesso il grado di rugosità indispensabile per l’aderenza di zinco, alluminio e relative leghe.

Grado di purezza

  • Secondo EN ISO 8501-1:2001, il grado minimo richiesto varia da Sa 2,5 a Sa 3.
  • Sa 2,5: metallo quasi bianco, circa 96%.
  • Sa 3: metallo bianco, circa 99%.

Rugosità e abrasivi

  • Ra 7–8 µm per rivestimenti inferiori a 120 µm.
  • Ra 11–12 µm per rivestimenti superiori a 120 µm.
  • Rz 50–85 µm.
  • Preferibile l’uso di graniglia di acciaio angolosa, ghisa oppure corindone.
  • L’aria compressa deve essere secca e libera da impurità.
  • Dopo la sabbiatura è necessario spolverare accuratamente.
  • Il profilo di sabbiatura deve essere compreso indicativamente tra < 50 µm e < 100 µm.
  • La graniglia deve essere esente da silicio e con granulometria 0,5 – 1,5 mm.

Norme di riferimento

EN ISO 14919:2001 EN ISO 13507:2001 EN ISO 8501-1:2001 EN ISO 8502-3:1995 EN ISO 12944-1 EN ISO 12944-2 EN ISO 2063:2005

Per determinare la corrosività dell’atmosfera si ricorre alle norme EN ISO 12944-1 e EN ISO 12944-2, che consentono di classificare l’ambiente di esposizione e definire gli spessori minimi raccomandati dei rivestimenti.

Direttiva spessori minimi (µ) raccomandati

Ambiente Classificazione ambienti ISO 12944-2 Zinco Nudo Zinco Verniciato Alluminio Nudo Alluminio Verniciato Zn/Al 85/15 Nudo Zn/Al 85/15 Verniciato Al Mg 5 Nudo Al Mg 5 Verniciato
Acqua salata Im2 NR 100 200 150 NRa 100 250b 200b
Acqua dolce Im3 200 100 200 150 150 100 150 100
Ambiente urbano C2 e C3 100 50 150 100 100 50 150 100
Ambiente industriale C4 e C5-I NR 100 200 100 150 100 200 100
Atmosfera marina C5-M 150 100 200 100 150 100 250b 200b
Atmosfera secca C1 50 50 100 100 50 50 100 100

Controlli tecnici

Verifica pulizia

Verificare l’assenza di ruggine o impurità secondo la norma EN ISO 8501:2001.

Misura rugosità

Misurare il grado di rugosità della superficie con il rugosimetro.

Controllo spolveratura

Verificare che la superficie sia stata correttamente spolverata secondo EN ISO 8502-3:1995.

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